Cronaca nazionale

Gli effetti della proroga dello Stato d’emergenza: scuola, lavoro, servizi e collegamenti

Oggi 29 luglio, il Governo si prepara a varare la proroga dello stato d’emergenza dichiarato lo scorso 31 gennaio con il termine al 31 luglio. La pandemia sembra non essere del tutto passata e dunque, la decisione di prorogare lo stato d’emergenza, la prossima scadenza sarebbe il 15 ottobre.

Gli effetti di tale proroga non sono pochi: scuola, smart working, servizi e collegamenti

Giuseppe Conte durante il suo intervento in aula in Senato, ha spiegato le motivazioni della necessità di prorogare lo stato d’emergenza. Il premier ha illustrato ben 38 ordinanze con conseguenti provvedimenti attuativi che andrebbero, ancora una volta, ad incidere sullo stile di vita e sulle attività quotidiane degli italiani.

Ecco cosa comporta la proroga dello stato d’emergenza

Piano scolastico.  Per la sicurezza a scuola, lo stato d’emergenza, ha visto il provvedimento di misure straordinarie come l’acquisto di banchi, per poter concedere e garantire il regolare inizio dell’anno scolastico a settembre.

Smart working esteso. Con il Dpcm del 25 febbraio è stato concesso ai datori di lavoro di concedere le attività di lavoro in smart working senza necessità di accordi previsti dalla legge n.81/2017. La prima azione riferita alle sei regioni più colpite dal Covid-19 e poi l’estensione all’intero territorio nazionale dal 1° marzo. Con la proroga dello stato d’emergenza, la scadenza di tale concessione non è più al 31 luglio ma al 15 ottobre. Il Decreto Rilancio, inoltre, ha concesso la possibilità di mantenere lo stato di smart working, ai lavoratori con figli minori di 14 anni durante tutta la durata dello stato d’emergenza.

Blocco dei collegamenti con i Paesi a rischio. La proroga  dello stato d’emergenza permette anche di bloccare i collegamenti con i Paesi a rischio: voli aerei, treni e altri mezzi di trasporto. Ad oggi, la lista dei Paesi che non sono collegati all’Italia è composta da 16 nazioni.

Pagamento delle pensioni. Con l’estensione dello stato d’emergenza, anche per i mesi dopo quello di agosto, ci sarà l’anticipo dei termini di pagamento dei trattamenti pensionistici. Tale misura per consentire l’ingresso a scaglioni per gli utenti negli uffici postali.

Soccorso sanitario.  Lo stato d’emergenza garantisce anche l’intervento del soccorso sanitario da parte del sistema Gros, la centrale operativa remota di soccorso sanitario per cui in mancanza di posti letto in una regione, Gros interviene per la ripartizione e il trasferimento dei pazienti in altre regioni.