Cronaca

Lutto cittadino, in ricordo di Aniello Russo

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È una giornata di lutto in città che in ogni sua manifestazione ha ricordato Aniello Russo. Negli occhi ancora il dolore di amici e familiari. Nel cuore la disperazione per un papà e un marito che, recatosi sul posto di lavoro, non sarebbe mai più tornato a casa.

La morte del 52enne, che lavorava all’interno dello Stir in zona Asi come addetto al controllo accessi, è ancora immagine troppo nitida. Tutti vicini ad Aniello è alla sua famiglia. Tantissimi i presenti ai funerali celebrati questo pomeriggio nella Chiesa di San Marco in via Camposcino.

Una morte che ha sconvolto l’intera comunità, la terza nell’impianto di Ponte Riccio. E come aveva già annunciato il sindaco Antonio Poziello oggi non è stata una domenica qualunque ma innanzitutto è stata giornata di lutto cittadino. Bandiere a mezz’asta, silenzio suonato dalla fanfara dei Bersaglieri della Brigata sannita.

Il 52enne morto allo Stir è stato ricordato anche dai circa 1300 atleti radunati per la 10 chilometri del ‘Memorial Iacolare’ che hanno osservato un minuto di silenzio. Una domenica delle Palme che rimarrà nel cuore di tutti i cittadini i quali hanno dimostrato affetto e vicinanza ad una famiglia (l’ennesima) distrutta da una tragedia che poteva, doveva essere evitata.