Attualità

La Dab di Tonino Stornaiuolo. Il maestro che legge Rodari tra balconi e vicoli ai suoi alunni

Se i bambini non vanno a scuola allora la scuola va dai bambini. E’ quello che è successo a Napoli nei Quartieri Spagnoli. “A Napoli esiste la DAB, la didattica dai balconi” afferma Tonino Stornaiuolo, il maestro che è andato a piedi a cercare i suoi piccoli tra i vicoli della città, non potendo andare a scuola.
Il maestro precisa: “Non passi come protesta contro la chiusura delle scuole o contro la Dad, perché questo non voleva essere. Non passi come atto più grande di quello che è, perché questo non voleva essere. Non passi per quello che il Covid non esiste, perché questo non è.

È solo il piacere di un maestro nel vedere i bambini, con la paura di non poterli vedere per lungo tempo, di fargli capire che anche nelle più grandi difficoltà, c’è sempre qualcosa da fare oltre il lamento, l’avvilimento e la protesta a prescindere. L’idea di poter fare di necessità virtù.

Dab, didattica dai balconi: “Leggere Rodari per ricordare la sua bellezza e farla scoprire ai bambini in tempi di distanza”

Il maestro Stornaiuolo con la sua iniziativa di didattica dai balconi, ha continuato quello che dice che aveva lasciato in sospeso in classe con i suoi ragazzi: “leggere Rodari e partire da quei testi per dare una consegna”. Tra balconi, case e vicoli, con ognuno cercherà di omaggiare i cento anni dalla nascita di Gianni Rodari.
Sui suoi social il maestro scrive in riferimento a Rodari. “Credo che nei prossimi 10 giorni, ogni maestra e maestro, in tutte le scuole, debbano leggere ogni dì, una poesia, una filastrocca, un racconto, una favola o uno dei suoi pensieri. Investire qualche minuto ogni giorno per ricordare la sua bellezza, per farla scoprire ai bambini, per poter partite dalle sue composizioni per avviare qualsiasi attività nelle classi, per poter gioire tutti insieme, in tempi di distanza e non, giocando con le parole ed i suoi mondi. – Continua il maestro Tonino – In questi tempi difficili, dove la situazione è seria, il tempo di incertezza e paura la fa da padrone. Lasciamo sperare e credere ai bambini che nel rispetto di ogni regola, piccoli gesti di condivisione sono ancora possibili. A distanza, mascherati, da soli, ma nulla è perduto.”